La maggior parte dei consumatori dichiara di voler interagire solo con messaggi personalizzati. Per questo motivo, i marchi fanno fatica a personalizzare, ma molti commettono ancora errori di automazione di base che possono scoraggiare gli acquirenti.
Ecco tre comuni errori di email marketing e come evitarli.
Troppa personalizzazione
Con la profusione di pubblicità nel mondo online, tutti abbiamo visto alcuni annunci così personalizzati da intimidire, soprattutto quelli che appaiono dopo che un prodotto è stato interagito, menzionato o semplicemente visto.
Nonostante abbia ripetutamente negato di origliare le vostre conversazioni, Facebook è stato messo sotto accusa soprattutto per il suo inquietante targeting pubblicitario basato su dati che la maggior parte degli utenti non sapeva nemmeno che il gigante sociale stesse tracciando.
Sebbene si tenda a pensare che conoscere tutto dei propri utenti e personalizzare la loro esperienza sia vantaggioso, spingersi troppo oltre può avere l'effetto opposto.
Crediamo che la strategia migliore sia la trasparenza. Essere trasparenti sui dati che si raccolgono, invitare gli utenti a partecipare alla raccolta dei dati e fornire loro dettagli specifici su ciò che si raccoglie e su come lo si utilizza, è la strategia da adottare oggi.
Se chiedete al vostro pubblico di iscriversi compilando un modulo per ricevere una newsletter o un abbonamento a un blog, vi consigliamo di essere molto chiari su ciò che possono aspettarsi e, soprattutto, su come possono rinunciare se lo desiderano. In questo modo si stabilisce un livello di fiducia molto più alto e si dimostra che si ha davvero a cuore l'interesse/esperienza dei propri utenti.
Scarsa sincronizzazione
Un modo sicuro per infastidire i vostri clienti è quello di mostrare loro un annuncio per un prodotto che amerebbero, ma quando cliccano per acquistarlo, scoprono che è esaurito. Oppure, una volta acquistato, continuano a vedere lo stesso annuncio.
Ecco perché oggi è più che necessario, è imperativo, essere in grado di inviare campagne di email marketing su base programmata, in tempo reale, in base ai dati di inventario dei prodotti. In questo modo, è possibile raggiungere i clienti con campagne di email marketing con promozioni personalizzate e offerte in tempo reale che portino effettivamente alla conversione e non al rifiuto del consumatore.
Mancanza di inviti all'azione
Come avrete sicuramente sentito dire decine di volte, i vostri contenuti hanno bisogno di almeno una chiamata all'azione (CTA). Questo vale anche per una landing page, per un post sul blog e per i vostri messaggi.
Senza un invito all'azione, impedite al vostro pubblico di scoprire cosa vi aspettate da loro. Certo, i vostri lettori sono intelligenti, ma questo sarebbe chiedere troppo a loro. Non sono indovini.
La prima cosa da fare è avere una visione chiara del proprio scopo.
Quale risultato si aspetta?
Volete promuovere un contenuto che avete scritto? Volete pubblicizzare un lancio o un evento imminente? Volete fare una vendita?
Concentrate il testo, le immagini e il design del vostro messaggio per guidare i lettori verso questo risultato. Poi, prima di inviarlo, assicuratevi che l'invito all'azione sia chiaro, coinvolgente e che li indirizzi verso il risultato sperato.
Perfetto, ma come si fa a creare un'ottima call to action? Ecco alcuni suggerimenti:
# 1: Rendere la CTA facile da trovare
Non nascondete il vostro invito all'azione. Utilizzate colori vivaci, testi in grassetto o pulsanti di grandi dimensioni. Collocatela in un punto che risalti.
# 2: Usare le parole giuste per l'invito all'azione
Le parole sono importanti. Se la CTA è noiosa o vaga, i lettori potrebbero ignorarla.
Usate parole d'azione come "leggi di più" o "compra ora". Date un senso di urgenza. Incoraggiate la curiosità.
# 3: non confondere
L'eccesso è sempre negativo. Se in un messaggio ci sono più inviti all'azione, questo può essere confuso con altri messaggi e confondere il pubblico.
Invece di compiere l'azione che vi aspettavate, i lettori sceglieranno di non compiere alcuna azione.
# 4: ripetere il CTA
Quando è opportuno, ripetete l'invito all'azione più di una volta.
Cercate di rendere il più semplice possibile per il lettore passare direttamente dall'e-mail al vostro sito web o prodotto. Ripetendo più volte l'invito all'azione, il lettore avrà più possibilità di notarlo e di interagire con esso.




