Perché le persone contrassegnano i messaggi come spam e come evitarlo

Far arrivare le e-mail nella casella di posta di Internet Service Provider (ISP) come Yahoo, Outlook o Gmail è una sfida costante.
Email di spam

Tra i fattori che influenzano la deliverability, uno dei più critici è la tasso di reclami.

Questo indicatore viene calcolato dividendo il numero di persone che contrassegnano un messaggio come spam per il numero totale di destinatari. Un tasso elevato può compromettere seriamente la reputazione del mittente e ridurre le possibilità che le future e-mail raggiungano la casella di posta.

Se vi trovate di fronte a questo problema, probabilmente vi starete chiedendo:

"Perché veniamo contrassegnati come spam, se gli utenti si sono iscritti alla nostra lista?".
"Siamo un mittente legittimo con un prodotto di valore, non facciamo spam!".

Tuttavia, per i destinatari, lo spam non è solo la posta indesiderata, ma qualsiasi messaggio che non è più di loro interesse o che ritengono invadente. Vediamo perché questo accade e come evitarlo.

  1. Mancanza di un consenso chiaro

Un utente può aver fornito il proprio indirizzo e-mail a un certo punto, ma ciò non significa che abbia fornito il proprio indirizzo e-mail. autorizzazione esplicita per ricevere messaggi dalla vostra azienda.

Esistono diversi livelli di consenso:

  • Autorizzazione implicitaUn utente acquista un prodotto o scarica una risorsa, ma non ha espressamente indicato di voler ricevere comunicazioni.
  • Opzione negativaLa casella di iscrizione è spuntata per impostazione predefinita, il che può generare confusione e reclami.
  • Autorizzazione esplicitaL'utente ha scelto attivamente di ricevere le e-mail, senza trucchi o condizioni nascoste.

📌 Un caso reale: Un'azienda di articoli sportivi inviava e-mail sul surf a un utente che aveva interagito con loro in passato ma non era più interessato ai contenuti. Il mancato aggiornamento del database ha fatto sì che i messaggi fossero considerati fastidiosi e contrassegnati come spam.

Soluzione: Implementa un sistema di double opt-in per garantire che solo le persone veramente interessate si iscrivano. Inoltre, consente di gestire le preferenze sui contenuti.

  1. Frequenza e rilevanza inadeguate

L'invio di un numero eccessivo di e-mail o messaggi irrilevanti può stancare gli utenti, inducendoli a contrassegnare le e-mail come spam invece di annullare l'iscrizione.

📌 Esempio: Un utente acquista un barbecue a gas e poi riceve e-mail con ricette invece che con accessori relativi al suo acquisto. Sebbene non si tratti di spam in senso stretto, la mancanza di personalizzazione trasforma il messaggio in un'opportunità mancata e aumenta il rischio di reclami.

Soluzione:

  • Segmentate la vostra lista in base agli interessi e al comportamento.
  • Regola la frequenza delle consegne in base al livello di coinvolgimento di ciascun utente.
  • Utilizzate contenuti dinamici per personalizzare i messaggi.
  1. Cattiva gestione delle liste e contatti inattivi

I database obsoleti aumentano il rischio di spam. Se continuate a inviare e-mail a utenti che non interagiscono più con voi, le probabilità di reclami sono molto più alte.

Soluzione:

  • Implementare strategie di riattivazione dei contatti inattivi.
  • Se un utente non interagisce da mesi, riducete la frequenza dei post o eliminatelo dall'elenco.
  • Rispetta ed elabora rapidamente le richieste di disdetta.
  1. Mancanza di autenticazione e design inaffidabile

Le e-mail prive di autenticazione (SPF, DKIM, DMARC) o con oggetto fuorviante possono generare sospetti e aumentare le segnalazioni di spam.

Soluzione:

  • Assicuratevi che le vostre e-mail siano conformi agli standard di autenticazione.
  • Utilizzate nomi di mittenti riconoscibili e affidabili.
  • Evitate di inserire nell'oggetto frasi fuorvianti o sensazionalistiche.

Conclusione: prendetevi cura della vostra reputazione e ottimizzate le vostre consegne.

Ridurre il tasso di reclamo è fondamentale per migliorare la deliverability e l'efficacia delle vostre campagne di email marketing. L'applicazione di buone pratiche nell'acquisizione di lead, nella segmentazione e nella personalizzazione vi permetterà di evitare che i vostri messaggi vengano contrassegnati come spam.

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